AI vs. Reality: i partner di YouTHink celebrano la Giornata Internazionale delle Ragazze nelle ICT con un evento online interattivo su etica, bellezza e creatività

23 aprile 2026

Per celebrare la Giornata Internazionale delle Ragazze nelle ICT, i partner del progetto YouTHink hanno organizzato un evento internazionale online dal titolo “AI vs. Reality: Beauty, Ethics & Creativity”, coinvolgendo ragazze adolescenti provenienti dai Paesi partner in una riflessione critica sull’intelligenza artificiale, la media literacy e la creatività digitale. La sessione, moderata da Christjan Mastnak dell’organizzazione Simbioza, ha riunito circa 20 partecipanti provenienti da diversi Paesi ed è durata poco più di un’ora.

L’evento si è aperto con un’attività interattiva di icebreaking guidata da Laura Grinevičiūtė di VIPT, che ha invitato le partecipanti a presentarsi utilizzando lo strumento collaborativo di lavagna virtuale Excalidraw. Questa attività iniziale ha aiutato a creare un clima partecipativo e riflessivo che ha caratterizzato l’intera sessione.

Una componente centrale del programma è stata l’introduzione al quadro narrativo del progetto YouTHink. Renata Danielienė ha presentato i personaggi principali del progetto — giovani immaginari ma realistici che affrontano le sfide digitali contemporanee, come la pressione dei social media, i contenuti generati dall’IA e l’identità online. Un video creato appositamente per l’evento ha introdotto Ema, personaggio centrale che rappresenta la tensione tra le identità curate online e l’autentica rappresentazione di sé.

Presentazione: Canva

La sessione è poi proseguita con un approfondimento tecnico e concettuale sull’intelligenza artificiale. Renata Danielienė da Information Institute of Technology ha tenuto una presentazione focalizzata sul prompt engineering, spiegando come la formulazione degli input influenzi direttamente i risultati generati dall’IA. Ha evidenziato il bias sistemico presente nei prompt generici, che spesso producono rappresentazioni idealizzate e omogenee della bellezza. Alle partecipanti sono state presentate metodologie pratiche per costruire prompt più precisi ed eticamente consapevoli, ponendo l’accento su realismo, diversità e specificità contestuale.

Tra le principali raccomandazioni tecniche:

  • Evitare descrittori astratti come “perfetto” o “ideale”, che tendono ad attivare bias algoritmici verso risultati irrealistici.
  • Riconoscere l’importanza della sequenza lessicale, in cui l’ordine delle parole influisce sul peso semantico nei modelli generativi.
  • Applicare una struttura organizzata del prompt: [Soggetto] + [Dettagli] + [Ambientazione/Luogo] + [Stile], per guidare i sistemi di IA verso una generazione di immagini più sfumata e contestualizzata.

Esempi illustrativi hanno mostrato come prompt dettagliati, che includono caratteristiche naturali (ad esempio texture della pelle, contesto ambientale, realismo dell’abbigliamento) e parametri in stile documentaristico, possano produrre rappresentazioni visive più autentiche.

La parte pratica della sessione si è svolta tramite Padlet, dove le partecipanti hanno preso parte a un esercizio creativo guidato. È stato chiesto loro di generare immagini con l’IA che rappresentassero una “bellezza vera e autentica”, utilizzando strumenti integrati o esterni come DeepAI e RaphaelAI. L’attività ha posto particolare attenzione alle implicazioni etiche dell’utilizzo dell’IA, incoraggiando le partecipanti a:

  • Rappresentare caratteristiche umane realistiche, comprese imperfezioni come lentiggini o capelli non acconciati.
  • Integrare elementi culturali o geografici locali nei prompt.
  • Sostituire descrittori superficiali con attributi basati sui valori, come “sicura di sé”, “riflessiva” o “creativa”.

Le partecipanti hanno caricato i propri elaborati e riflettuto sulle dimensioni etiche delle loro creazioni, spiegando come le immagini prodotte evitassero miglioramenti artificiali e promuovessero autenticità.

L’evento si è concluso con un quiz interattivo sulla media literacy, realizzato tramite Mentimeter e facilitato da Laura Grinevičiūtė. Il quiz ha valutato la comprensione dei concetti chiave affrontati durante la sessione, tra cui il riconoscimento dei contenuti manipolati, l’impatto sociale dei filtri e l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.

Questa iniziativa fa parte del più ampio progetto YouTHink, una collaborazione internazionale che coinvolge partner provenienti da Lituania, Slovenia, Portogallo, Italia e Svizzera. Il progetto mira a rafforzare la media literacy tra i giovani attraverso storytelling innovativo e l’apprendimento partecipativo. Al centro dell’approccio c’è  lo sviluppo di narrazioni interattive che affrontano temi quali la cultura dei filtri (“The Perfect Profile”), le tecnologie deepfake (“Deepfake Drama”) e le dinamiche degli influencer (“The Influencer Trap”).

Collegando l’evento alla Giornata Internazionale delle Ragazze nelle ICT, i partner di YouTHink hanno sottolineato l’importanza di rendere le giovani donne non solo utilizzatrici della tecnologia, ma anche creatrici consapevoli e pensatrici critiche. La sessione ha ribadito come la media literacy rappresenti una competenza fondamentale nell’era digitale, permettendo alle persone di orientarsi, interrogarsi e contribuire attivamente a plasmare un panorama mediatico sempre più complesso.

L’intento del progetto YouTHink è quello di fornire gli strumenti alle giovani generazioni per un uso consapevole della tecnologie digitali in special modo dell’uso dell’IA. Il partenariato sta lavorando per sviluppare un senso critico e una consapevolezza etica su come la Gen Z approccia a questi strumenti ormai entrati nella quotidianità delle nostre vite.